una sera può cambiare tutto!
Ho capito che bisogna contare solo su se stessi.
Ho capito che l'amore può finire in un batter d'occhi.
Ho capito che dalla esperienze peggiori possono nascere cose splendide.
Ho capito che puoi vivere per anni con una persona e non capire chi hai difronte.
Quella stessa sera ho deciso che non avrei fatto retromarcia come mio solito, non sarei tornata da lui, John non avrebbe mai più deciso per me. La notte passata in bianco mi era servita ha fare un resoconto degli ultimi anni.
Ho lasciato sulla strada molte persone, a cui tenevo moltissimo , solo per non avere continue discussioni con lui.
Ho cambiato modo di vestirmi perchè volevo piacere il più possibile a lui.
Ho deciso di non viaggiare se non con lui, non vedendo le varie casa di Kyara e non andare a Londra dalla mia Grace.
Mi sono allontanata un pò da tutti perchè così evitavo, si , evitavo di discutere .
Da brava codarda, per evitare discussioni evitavo di fare qualsiasi cosa, ma per tutto quel tempo non me ne ero resa conto, lo amavo e mi importava solo di stare bene con lui.
Dopo quella sera John ha fatto di tutto per tornare con me, ma mi tornava in continuazione in mente, la paura di vederlo così arrabbiato. Avevo il terrore che potesse rifarlo , per giorni ho tenuto nascosto a molti quello che era successo quella sera, non volevo che chi mi voleva bene si preoccupasse.
Da brava codarda, per evitare discussioni evitavo di fare qualsiasi cosa, ma per tutto quel tempo non me ne ero resa conto, lo amavo e mi importava solo di stare bene con lui.
Dopo quella sera John ha fatto di tutto per tornare con me, ma mi tornava in continuazione in mente, la paura di vederlo così arrabbiato. Avevo il terrore che potesse rifarlo , per giorni ho tenuto nascosto a molti quello che era successo quella sera, non volevo che chi mi voleva bene si preoccupasse.
Pochi giorni dopo mi ha fatto arrivare un mazzo di fiori a lavoro, mettendomi in un imbarazzo assurdo e per di più sapendo che io odiavo quel genere di cose. Ovviamente i colleghi presenti mi chiesero perchè fossi arrabbiata in quel modo, non riuscii a trattenermi e raccontai la verità nuda e cruda, dirlo ad alta voce mi fece male. Finchè qualcosa non lo si dice ad alta voce e come se non esistesse, ed in quell'istante divenne tutto ancora più reale e faceva male, faceva male da morire.
Dopo i ripetuti rifiuti , chiese addirittura aiuto a mia madre, che era ignara di quello che fosse successe in quell'auto pochi giorni prima. Mia madre, decise che dovevo incontrarlo e parlarci a casa mia. La sera arrivò in fretta, più si avvicinava l'orario più cresceva la paura. Quando il citofono bussò feci un respiro profondo e mi guardai allo specchio del bagno e dissi
"Lui non è l'uomo della tua vita, non credergli più, non ti serve un uomo che ti fa paura"
"Lui non è l'uomo della tua vita, non credergli più, non ti serve un uomo che ti fa paura"
Uscii dal bagno lo vidi lì , fermo sotto l'arco della porta
"Buona sera amore "
la sua voce era piena di gioia , ma io ero decisa a non farmi raggirare.
"Entra parliamo in soggiorno, non chiamarmi amore " .
Ero talmente arrabbiata che dalla voce traspariva tutto .
Inizio a parlare come se non fosse successo nulla
Inizio a parlare come se non fosse successo nulla
"Amore io ti amo, voglio stare con te, tu sei la donna della mia vita. Ti prego rispondimi ,dici qualcosa!"
Più parlava più sentivo la rabbia salire
"Non ho nulla da dire, cosa vuoi , che ci sai qui ? Io non avevo voglia di parlarti per me hai chiuso quella sera con i tuoi comportamenti assurdi, se volevi chiarire dovevi aspettarmi sotto casa e parlarmi a caldo, i fiori non so cosa farmene e le parole troppo pensate ancora meno"
John era perso , vidi i suoi occhi riempirsi di lacrime, ma dovevo essere più forte dell'amore, un uomo che fa certe cose le farà sempre, continuavo a ripetermelo nella mente per non cedere.
Chiusi gli occhi e feci un altro gran respiro , quando riaprii gli occhi lui aveva una lettera in una mano e una busta di carta , di quelli per i regali , nell'altra.
Pensai, povera ingenua che ci fosse un regalo , non mi sarei mai aspettata il siparietto che mi attendeva.
"Amore devo dirti delle cose , le ho scritte qui, ti prego no interrompermi ascoltami e dopo mi dici tutto".
Aveva di nuovo lo sguardo fiero , ma io non avevo voglia di esser gentile , non con lui, quindi lo gelai con una risposta secca
"Fammi capire devo prendere nota sul telefono se ho qualcosa da dire , altrimenti perdi il filo e poi hai bisogno di un foglio e di un discorso scritto , non puoi dirmi tutto senza storielle preparate ".
John prese il cellullare e fece partire una canzone d'amore, e poi cominciò al leggere e tirar fuori cose dalla busta ,
come se fosse un cilindro dei maghi.
Ad ogni frase c'era un oggetto per dare enfasi alle parole,
perfino uno stetoscopio dei bambini per
dirmi che dovevo ascoltare il suo e il mio cuore
che battevano all'unisono.Fu tutto talmente ridicolo che io dovetti trattenere le risate.
Alla fine del suo assurdo monologo,dalla busta tirò fuori un giornale di quelli dove ci sono centinai di appartamenti.
Sentii il cuore battere forte e sapevo che rischiavo di cadere,
di caderci , una vita insieme era quello che sognavo da un bel pò.
John si schiarì la voce e mi disse
John si schiarì la voce e mi disse
" Vedi questo, anche domani andiamo a vedere appartamenti
se vuoi, voglio vivere con te e so che tu non vuoi sposarti,
ho capito che per stare con te posso fare un passo indietro, non voglio che ci sposiamo per forza."
Sentivo l'ansia crescere, avevo paura, i suoi occhi erano pieni d'amore, ma la vocina dentro me continuava a dirmi che non dovevo dargli altre possibilità.
"ti prego ora vai via, non ho nulla da dirti e non voglio stare con uno che cambia idea solo perchè sta rischiando di perdermi e poi non mi potrò mai fidare di te dopo quello che è successo l'altra sera, la tua mano sul mio viso che spingeva contro il finestrino e i tuoi occhi pieni di rabbia non li dimenticherò mai"
Lui mi guardò cose se fossi passa
"io non ho fatto nulla ti sbagli , ho solo gridato un pochino se ti ho spinto non era mia intenzione"
Dopo quella frase la rabbia ha ripreso ad avvolgere il mio cuore e gli ho detto solo
"Vai via , non voglio più vederti, lasciami qui il telecomando del cancello , non cercarmi più"
Speravo di non vederlo mai più, ma purtroppo non fu così , quella sera fu l'inizio di un incubo.
Il mio incubo ,che ho condiviso con pochissime persone ,quelle a cui volevo veramente bene.
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